UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CASSINO
GLOTTOLOGIA E LINGUISTICA
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Dialetti Lazio Meridionale
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Progetti
– Mutamento e contatto nell'Africa mediterranea tardo-antica: Sezione di lavoro dell'Unità della Tuscia all'interno del PRIN 2008 "Mutamento e contatto tra varietà nella diacronia linguistica del Mediterraneo".


Latino d'Africa (Luca Lorenzetti e Giancarlo Schirru). Le notizie fornite dalle missioni archeologiche italiane che hanno scavato, dai primi del Novecento, le necropoli cristiane della Tripolitania (Leptis, Ain Zara, etc.) forniscono dati finora trascurati utili per indagare la composizione linguistica del latino e del neolatino africano. In particolare, nell'epigrafia cristiana emergono fenomeni che documentano la conservatività fonologica del latino e indirettamente quella del neolatino locale (le epigrafi vanno dal VI all'XI sec.) attraverso innovazioni grafiche peculiari.
Prestiti latini nei papiri greci dell'Egitto (Giancarlo Schirru). La maggior parte dei testi greci su papiri e ostraka viene dall'Egitto: i documenti di età imperiale mostrano abbondanza di prestiti latini. Tali voci non sono limitate ai campi militare, amministrativo-legale, ma sono sparse nella lingua quotidiana e attestano la pressione della lingua latina nella parte orientale dell'impero. In particolare, i papiri e gli ostraka recano in molti casi le sole testimonianze di prestiti altrimenti non attestati. Lo studio dei prestiti dal latino implica lo studio delle varietà di contatto tra greco e latino.
Prestito strutturale nel contatto greco-copto (Paolo Milizia). L’influenza esercitata dal greco sul copto rappresenta un interessante caso di studio riguardo alla tipologia delle relazioni di contatto linguistico e dei fenomeni di prestito con esse connessi. In particolare, se da un lato il greco si configura generalmente rispetto al copto come lingua donatrice di lessico, dall’altro in determinati settori del sistema grammaticale (è il caso dei fenomeni di accordo nell’aggettivo) troviamo netti esempi di prestito strutturale.
Prodotti di ricerca: prodotti tradizionali in forma di comunicazione a convegno e saggio in volume o rivista specializzata.
– Centro di documentazione sui dialetti del Lazio meridionale: raccolta di etnotesti; dialettologia e comparazione linguistica; analisi della voce.


Obiettivi generali: analisi acustica del segnale vocale, tecniche di acquisizione, digitalizzazione, archiviazione del segnale sonoro.
Sviluppo di una matrice di tratti classificatori delle varietà linguistiche dell’Italia centro-meridionale (in particolare di Lazio, Campania e Molise), adatta a dar conto della diversificazione interna delle varietà in questione, e compatibile con le principali matrici di tratti usate nella comparazione e classificazione tipologica internazionale in particolar modo nei modelli impiegati per la descrizione e la classificazione delle lingue minoritarie e più in generale delle Endangered Languages (cfr. FIELD Field Input Environment for Linguistic Data).
Obiettivi specifici: sviluppo della matrice di tratti classificatori per le varietà analizzate nel primo semestre del 2006: Castrocielo.
Metodologie: analisi del segnale sonoro; archiviazione del segnale sonoro; etnolinguistica e tecniche di raccolta sul terreno; dialettologia e comparazione linguistica; analisi linguistica nei livelli della fonologia, della morfologia e della sintassi.
Prodotti di ricerca: Centro di documentazione online
– Allestimento di un corpus di latino documentario per i secoli IV e V. Il progetto è in prosecuzione del medesimo progetto già concluso per i secolo I a.C. – III d.C. nell’àmbito del progetto cofinanziato Miur 2003-2005, Discontinuità e creolizzazione nella formazione dell’europa linguistica, a cui i docenti afferenti hanno partecipato come aggregati all’unità dell’Università della Tuscia. Questa linea di lavoro sarà finanziata mediante il Prin cofinanziato Miur 2005-2007 dal titolo Livelli di analisi nelle lingue indueouropee (unità locale: Fonologia ed etimologia in area armena, indoiranica e latinoromanza; coordinatore URL prof. Luca Lorenzetti).
Obiettivi generali: acquisizione in formato elettronico di testi latini documentari editi con fac-simile o altra forma di riproduzione dell’originale. In particolare testi scritti su papiro o ceramica, ostraca, tavolette lignee, defissioni.
Obiettivi specifici: integrazione del corpus già raccolto nel Prin 2001-2003 come aggregati esterni all’unità dell’Università della Tuscia, e comprendente tutti i testi precedenti il III sec. d.C. Si prevede di raccogliere il materiale relativo ai secc. IV e V d.C.
Metodologie: sociolinguistica del latino di età imperiale; linguistica latina e romanza; allestimento di concordanze elettroniche; linguistica computazionale; sistemi di interrogazione automatica di informazioni da testi elettronici.
Prodotti di ricerca attesi: demo di concordanze elettroniche dei testi latini documentari compresi tra le origini e il V sec. d.C.
– Dialettologia e fonetica acustica delle occlusive armene: Archiviazione, analisi fonetica e fonologica dei dati di una ricerca sul terreno condotta nel maggio 2006.
Obiettivi generali: studio della fonologia sincronica e storica del sistema delle occlusive armene; classificazione dei coefficienti laringei delle occlusive sulla base di parametri acustici: in particolare classificazione delle sonore mormorate (o aspirate) presenti, oltre che nelle varietà armene, in lingue presenti nel sub-continente indiano e in Africa occidentale.
Obiettivi specifici:
analisi acustica dei dati raccolti in un’inchiesta compiuta da Giancarlo Schirru lo scorso maggio nella Repubblica di Armenia. Dati relativi a 31 parlanti appartenenti a quattro diverse aree dialettali (Erevan; Gyumri e dialetti dello Schirak; Ashtarak; Gavardialetto di Beyazit).
Metodologie: linguistica indoeuropea; grammatica storica ed etimologia armena; dialettologia armena; fonologia; fonetica acustica.
Prodotti di ricerca: prodotti tradizionali in forma di comunicazione a convegno e saggio su rivista specializzata.